mercoledì 17 gennaio 2007

OPERAZIONE LUNA di William Karel

Nel 2002 alcune televisioni del pianeta mandarono in onda un documentario francese intitolato Operazione luna (interamente in streaming qui sotto). Assolutamente da vedere per cinefili e amanti di Stanley Kubrick, una vera chicca, e poi proseguite nella lettura di questo articolo. Da sottolineare che l’anno di messa in onda è il 2002, ma il film è stato realizzato nel 2001. Ovviamente si tratta di un falso clamoroso. Il film ha la stessa rigorosa impostazione di un documentario “vero” stile History Channel o National Geographic, ma il cui contenuto è pura invenzione.
Nel film si narra la storia della conquista della luna, avvenuta il 21 luglio 1969, con l’apparente intento di smascherare il complotto ordito intorno all’evento. Nessun astronauta sarebbe riuscito a raggiungere il suolo lunare e tutto lo spettacolo televisivo sarebbe stato una congiura mediatica voluta da Nixon in persona. L’allora presidente degli USA, avendo saputo dalla NASA che, semmai gli astronauti americani fossero riusciti a raggiungere il pianeta, ben difficilmente sarebbero riusciti a trasmettere le immagini dell’evento in diretta, avrebbe deciso di ricreare in studio il film della conquista.

Il documentario è costruito alla perfezione. In un crescendo avvincente di filmati d’archivio e di interviste elenca tutti i dubbi sollevati dai “teorici della cospirazione”: le incongruenze delle testimonianze fotografiche e di quelle video, i fallimenti della NASA negli anni immediatamente precedenti la conquista, il comportamento anomalo degli astronauti al ritorno, il fatto che mai nella storia – neanche lontanamente con i voli Shuttle – una navicella spaziale con esseri umani a bordo avrebbe viaggiato così lontano dalla terra. Cinquanta minuti avvincenti che approdano infine al documento finale: la decisione. Il ricordo della sofferta scelta fatta da Nixon di ricreare in studio lo sbarco lunare viene ricreato attraverso delle interviste fatte ai collaboratori presenti allo staff meeting.

Incredibile il cast che ha prestato (ironicamente) il proprio volto e il proprio nome. Henry Kissinger (allora consigliere alla sicurezza nazionale), Donald Rumsfeld (assistente del Presidente), Richard Helms (Direttore della CIA, morto poco dopo l’uscita del film), Lawrence Eagleburger (assistente di Kissinger e membro del Dipartimento di Stato), Alexander Haig (assistente militare di Kissinger) e la segretaria del Presidente. I sei narrano i retroscena della organizzazione, il coinvolgimento di Stanley Kubrick, i mezzi di hollywood impiegati. Ad ulteriore conferma viene inserito anche il filmato di un intervista a Christiane Kubrick, sorella di Stanley. Solo sul finale del film, con un colpo di scena affidato ai “fuori onda” nei titoli di coda si scopre che tutte queste persone stavano leggendo un copione. I politici in realtà rispondevano a domande su altri argomenti, poi elaborate in fase di montaggio. Il film, apparentemente, è un godibile divertissement, una amabile presa in giro sotto forma di vero e proprio tiro mancino nei confronti di coloro che contestano la verità ufficiale dei fatti. Un divertimento molto sofisticato e “costoso” visto che si può permettere la partecipazione dell’intero top staff della casa Bianca all’epoca di Nixon ivi incluso Donald Rumsfeld, che, nel momento in cui partecipa alla “burla” è il Segretario alla Difesa di una nazione sotto attacco.

Ma come spesso accade, c’è di più, molto di più, per chi voglia soffermarsi a riflettere. Il documentario fa proprie tutte le tesi e i dubbi principali di coloro che non credono alla storia ufficiale dello sbarco sulla Luna, le argomenta credibilmente, razionalmente e inesorabilmente fino al momento in cui... –senza utilizzare nessuna controdeduzione altrettanto razionale o evidenza contraddittoria delle tesi fin lì sostenute, ma semplicemente con un trucco, una manipolazione narrativa effettuata attraverso il ribaltamento, fa collassare in un colpo solo l’intera struttura delle argomentazioni fin lì sostenute. La storia fin lì raccontata diventa allora incredibile, una cosa da pazzi, ma non perchè qualcuno ha trovato in essa una falla razionale. No. Lo è perchè è stata resa tale da un trucco narrativo. Tutti i testimoni dichiarano di avere detto il falso. Di essere degli attori. Tutta la storia è di conseguenza falsa.

I testimonial della verità fin lì sostenuta, coloro che attraverso la credibilità dei rispettivi ruoli e la fisicità della loro presenza in video, si erano fatti garanti della ammissibilità di tutto quanto narrato, falsificano l’intera esperienza che lo spettatore ha fino a quel momento vissuto. E la cosa impressionante è che, sperimentatelo anche voi guardando il film, questo senso di falsità contagia tutto, ma proprio tutto il contenuto del film, anche e soprattutto ciò che appartiene alla sfera dei legittimi dubbi, delle considerazioni razionali, delle domande che richiedono una risposta tecnica.

Dark Side of the Moon assume così agli occhi dello spettatore più attento una valenza di tutt’altro genere rispetto a quella che i protagonisti del video immaginavano potesse produrre. Non più la ridicolizzazione di una delle tante “teorie del complotto”, ma la dimostrazione del potere immenso e disturbante che i padroni dei media detengono ed esercitano nei confronti delle masse “ingenue” e inconsapevoli. Quello di poterci fare credere qualunque cosa, così come di fare pezzi o plasmare qualunque nostra convinzione, utilizzando con spregiudicatezza le tecniche e gli artifici della comunicazione.

Mefistofelicamente, fra i protagonisti di quel film e di quella storia, vi è Donald Rumsfeld, il quale, mentre il film veniva girato, veniva implicato in un’altra trama divenuta materia di ipotesi di complotto. Le Storie si sgranano e si intersecano davanti agli occhi degli spettatori come le scale di Escher.

Scheda rielaborata dal blog di FREAKS
Link correlati MOON HOAX DARK SIDE
Anno: 2002
Regia: William Karel
Sceneggiatura: William Karel
Produzione: arte France Cinéma
Direttore della fotografia: Stéphane Saporito
Montaggio: Tal Zana
Cast: Christiane Kubrick, Donald Rumsfeld, Henry Kissinger
Durata: 52'
Nazione: France

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Come dire:"Nulla è come appare".
Stando comunque alla semplice logica del "gioco confutazionale" (dove tutto è possibile, grazie alla "confutazione della confutazione")...ogni dubbio rimane pur sempre lecito.

Fausto Intilla
www.oloscience.com

stancoanche divolter ha detto...

La circostanza che personaggi eminenti, veri factotum USA all'epoca dello sbarco, si siano prestati a questa burla con il fine evidente di smentire i sostenitori del complotto, secondo me dimostra e conferma che i complottisti ci hanno visto bene!
Ho visto casualmente proprio ieri sera tale documentario, e francamente già dopo pochi minuti di continui cambi di personaggio intervistato, di frasi smorzate, di ammissioni improbabilissime da parte di quegli intervistati,
moltisssimi dubbi cominciavano a farsi avanti nella mia testa!
Di sicuro, dopo la visione del documentario, rimangono solo i numerosissimi dubbi (quelli si ben documentati e motivati!) che i complottisti hanno fin da subito evidenziato; la circostanza poi che nei successivi 40 anni l'uomo non sia più riuscito ad andare appena oltre le nuvole, con enormi costi economici e di vite umane, e un altro allunagggio appare sempre più difficile da realizzare, è la conferma quasi definitiva che gli allegroni del documentario tentano di buggerare ancora una ulteriore volta l'opinione pubblica, come è d'altronde il loro abituale modo di fare!

valbosky ha detto...

secondo me il regista più o meno consapevolmente ha dimostrato che con il potente mezzo della ripresa e del montaggio è possibile architettare tutto, anche dire la verità scherzando...il copione stesso è un gioco trasgressivo a cui si sono prestati personaggi implicati direttamente nella vicenda, e non basta il colpo di scena finale con la trovata dello smascheramento della finzione. se il documentario funziona fino a poco prima dei titoli di coda vuol dire che in realtà tutta quella costruzione complottista, se pur descritta ai limiti del grottesco, poteva reggersi benissimo in piedi da sola e delle facce di bronzo come rumsfeld kissinger e walters non si sono di certo fatti dei problemi a recitare una similverità in un finto documentario. la forza di questo film sta nel fatto che non sembra affatto una parodia proprio perchè i personaggi sono credibilissimi, le loro storie non scandalizzano bensì approdano nella verità alternativa che non è così fantascientifica come sembra. dunque finta verità in un finto documentario, in matematica meno e meno fa più...e così diviene tutto vero, e il documentario non è altro che un grande film sarcastico in cui i seguaci della verità ufficiale possono solamente aggrapparsi al mezzuccio finale del ribaltamento, che è fine a se stesso. questa è arte.

Stefano Fabbroni ha detto...

boh!

Trystero ha detto...

Leggo nel testo dell'articolo che Christiane Kubrick sarebbe la sorella. NO! è la moglie di Kubrick.

@valbosky
Rumsfield, Kissinger e altri politici USA non si sono prestati allo scherzo. Quelle interviste sono state realizzate anni prima per una serie di documentari TV (seri) dello stesso regista William Karel. Il titolo della serie è "Les hommes de la maison blanche" e si trova nel web facilmente. Le interviste erano su altri argomenti, ma il regista le ha montate in modo che sembrassero riferite alle missioni Apollo.

Nel film, oltre agli attori francesi che recitano improbabili ruoli di personaggi dai nomi presi dai film di Kubrick (Dave Bowman, Jack Torrance, Dimitri Muffley) o Hitchcock (Eve Kendall, George Kaplan, Ambrose Chapel che non era una persona ma una chiesa nel film "L'uomo che sapeva troppo"), ci sono anche molti altri particolari fasulli:

Maria Vargas era un personaggio del film "La contessa scalza", l'interprete era Jacquelyn Toman la stessa attrice che compare in questo film nel ruolo della segretaria di Nixon.
W.A. Konigsberg è un mix tra le iniziali dello pseudonimo e il vero cognome di Woody Allen.
Lyndon Johnson non è mai stato governatore del Texas.
Richard Nixon non è mai stato governatore della California ed è diventato presidente l'anno successivo dell'uscita del film 2001.
George Bush non ha avuto niente a che fare con la Florida fino al 1980, quando è andato ad abitare in quello stato.
Kubrick non ha nessun fratello comunista chiamato Raul ma solo una sorella.
L'articolo sulla morte del generale Vernon Walters è falsificato, infatti la frase in cui si cita l'intervista per documentario sull'Apollo non esiste nell'articolo originale (tuttora online).

Anonimo ha detto...

È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità. A.E.