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lunedì 3 dicembre 2012

L'AMBASSADE di Chris Marker



Another extraordinary film by Christian François Bouche-Villeneuve, a.k.a. Chris Marker, L’ambassade constitutes an anecdotal response to Pinochet’s September 11, 1973, military coup against Chile’s democratically elected Allende government. It risks charges of coyness and rank manipulation in order to create a compelling pseudo-documentary portrait of two things: the chaos that the coup wrought; the wider implication fordemocracies elsewhere. At the last we learn that what we thought was the French embassy in Santiago is really some other embassy in Paris. It is in Marker’s France that dissidents are being rounded up daily and mass executed nightly. One wonders whether Marker was familiar with the sixties U.S. Twilight Zoneepisode in which Agnes Moorehead wars with tiny alien invaders, who it turns out are the U.S. military. The set-up lays claim to serendipity. Some unidentified cameraman, whose voiceover we listen to, is among those who have reached sanctuary in the embassy and await safe conduct out of the country.

People bond as the ambassador, to encourage that everyone pull together, vacuums the floor in their suite. Armed with his handheld camera, the speaker shoots everything in Super 8, achieving a raw facsimile of cinéma-vérité. The silent footage protects the final surprise awaiting us but also consigns the pulsating present to an archival repository of repetitive fascist history. By degrees dissidents become contentious, revealing the fractiousness of the Left that, Marker implies, facilitates right-wing inroads and coups. There are so many “Lefts” confronting the Right, a monolithic beast that can count on the support of the C.I.A. Marker therefore takes aim at the complacency of those “good guys” who fail to grasp that their potential to ward off political demons resides in their solidarity, not their free expression or creative individualism.

Via | Grunes

 


lunedì 17 settembre 2012

DONKEY LOVE - Un vero (o un falso) amore per gli animali



Un documentario firmato da Daryl Stoneage descrive le strane abitudini sessuali degli abitanti di una remota area della Colombia dove, a quanto pare, gli uomini sono soliti "intratternersi" con gli asini. Il trailer sembra suggerire che si tratti del più classico dei mockumentary, capace di toccare con grande ironia un tema scabroso. 

Leggendo qua e là in rete però risulta che il documentario racconti una storia tanto incredibile quanto vera, ma il dubbio resta. Vi ricordo che il tema della zoofilia è già stato protagonista di un discusso documentario, il controverso Zoo di Robinson Devor (qui sotto il trailer).

 

venerdì 9 marzo 2012

Quanto è difficile capire quale è il confine tra realtà, manipolazione e propaganda in un documentario?


Difficile dare una risposta alla domanda contenuta nel titolo di questo post. Per cercare di ragionare su questo tema proviamo a guardare il documentario, disponibile in dvd ma diffuso in versione integrale in rete, dal titolo The Obama Deception. Le elezioni sono alle porte, il partito Repubblicano è alle prese con le primarie e Obama si prepara al suo secondo mandato con un film firmato da David Guggehneim, il regista premio Oscar per Una Scomoda Verità (di evidenti simpatie Democratiche) dal titolo The Road We've Traveled (qui sotto il trailer). 


 Il documentario è firmato da Alex Jones, uno dei nomi più noti della contro-informazione americana. Jones ha diffuso in rete decine di video e di documentari contro le lobby del potere americano, quella che da noi verrebbe definita La Casta. Le notizie pubblicate sul sito Infowars sono tra le più "documentate" per chi cerca notizie da fonti alternative sulle elite di potere americana. Come dare il giusto peso a questi "documenti" che per loro statuto dovrebbero dire la "verità"? Il processo mentale non è così semplice e ovviamente la verità spesso sta nel mezzo. La teoria del rasoio di Occam suggerisce che tra i due punti di vista ci sia uno centrale che dimostri come tra il bianco e il nero le sfumature di grigio possono essere infinite. 

Allo spettatore resta l'infinito potere dell'interpretazione.

venerdì 17 febbraio 2012

Vladimir Putin arrestato, il falso che fa impazzire la rete




Vladimir Putin viene scortato in una cella blindata in un tribunale russo, accusato di furto e atti di terrorismo. Il video non sembra mentire, tanto da rimbalzare in tutto il mondo grazie alla rete e collezionare milioni di visite in poche ore. La voce fuori campo elenca in idioma russo i reati, lo zar della nuova Russia sembra pronto a perdere il suo regno. 

Tanto più sembra vero, quanto più questo video è un falso, forse uno dei meglio realizzati degli ultimi anni. Il trucco c'è, le sembianze del volto di Putin sono state sostituite a quelle di Mikhail Khodorkovsky, signore del petrolio exsovietico. 

Come leggiamo sul sito de La Stampa, questo video è stato realizzato per pubblicizzare l'uscita in dvd di un documentario su una serie di attentati dinamitardi nel 1999, basato su un libro di Alexander Litvinenko, l'ex agente segreto russo ucciso col polonio radioattivo a Londra in circostanze misteriose. La clip pubblicitaria sarebbe stata bloccata dal ministero della Cultura russo per poi essere diffusa in rete.

lunedì 12 dicembre 2011

Uomini che odiano le donne: una campagna virale in stile Hard Copy


Il remake americano di Uomini che odiano le donne, diretto da David Fincher, arriverà nei cinema il 21 dicembre 2011. La campagna di comunicazione ovviamente è in moto, ma questa volta la promozione del film è fortemente affidata a un marketing virale molto curioso. 

Difficile rimanere aggiornati sulle continue uscite (presentate sul sito whatishiddeninsnow.com e via Twitter, come sottolinea il blog Soloparolesparse). Il video di oggi però è particolarmente interessante. Si tratta di un video che sembra estratto da una vecchia VHS su cui sarebbe stata registrata una puntata speciale di Hard Copy, programma che esisteva realmente negli anni in cui la storia è ambientata, interamente dedicata alla scomparsa di Harriet Vanger, drammatica vicenda da cui prende il via la storia raccontata dal romanzo/film. Insomma un falso "ritrovamente" molto ben congegnato!

Pubblicato su Cineblog.it

sabato 27 agosto 2011

La fine dell’epoca del dollaro: in Russia un finto documentario crea il panico



Mosca, 24 agosto 2011 - Il primo era stato Orson Welles nel 1938, raccontando alla radio l’arrivo del marziani nel New Jersey e scatenando il panico tra gli americani. Lo scorso anno la tv georgiana aveva mandato in onda una fiction molto realistica su una nuova invasione russa nel paese. Risultato: distributori di benzina a secco e rete cellulare in tilt. Lunedì sera è toccato ai russi che hanno assistito a un “mockumentary”, un finto documentario, sul crollo dell’economia globale.

Ieri mattina - racconta il Financial Times - sono corsi in massa a vendere dollari, provocando, secondo alcuni, un momentaneo calo del biglietto verde sul mercato. “La fine dell’epoca del dollaro”, un programma di un’ora trasmesso lunedì sera tardi dal primo canale pubblico, descrive 24 ore di caos finanziario provocate da massicce vendite di dollari sul mercato giapponese, che si propagano alla Cina e infine ai mercati di tutto il mondo.

“Comincerà mentre dormi, oppure, a tarda sera, dando un’occhiata alla Tv, potrai seguire gli eventi. Ma sarà già troppo tardi” inizia la voce narrante. La scena si sposta sulla tv cinese dove un’annunciatore dice che la banca centrale ha ordinato di vendere enormi quantità di dollari. Poi, telegiornali e interviste con esperti dall’apparenza realistica, grafici e immagini di code ai bancomat, soprattutto in Olanda dove il finto documentario sembra essere stato girato.

Il primo era stato Orson Welles nel 1938, raccontando alla radio l’arrivo del marziani nel New Jersey e scatenando il panico tra gli americani. Lo scorso anno la tv georgiana aveva mandato in onda una fiction molto realistica su una nuova invasione russa nel paese. Risultato: distributori di benzina a secco e rete cellulare in tilt. Lunedì sera è toccato ai russi che hanno assistito a un “mockumentary”, un finto documentario, sul crollo dell’economia globale. Ieri mattina - racconta il Financial Times - sono corsi in massa a vendere dollari, provocando, secondo alcuni, un momentaneo calo del biglietto verde sul mercato.

“La fine dell’epoca del dollaro”, un programma di un’ora trasmesso lunedì sera tardi dal primo canale pubblico, descrive 24 ore di caos finanziario provocate da massicce vendite di dollari sul mercato giapponese, che si propagano alla Cina e infine ai mercati di tutto il mondo.

“Comincerà mentre dormi, oppure, a tarda sera, dando un’occhiata alla Tv, potrai seguire gli eventi. Ma sarà già troppo tardi” inizia la voce narrante. La scena si sposta sulla tv cinese dove un annunciatore dice che la banca centrale ha ordinato di vendere enormi quantità di dollari. Poi, telegiornali e interviste con esperti dall’apparenza realistica, grafici e immagini di code ai bancomat, soprattutto in Olanda dove il finto documentario sembra essere stato girato.

Immediate le reazioni su internet, dove nei forum migliaia di russi si interrogano su cosa fare. “Ragazze, sto guardando la tv che dice che il dollaro non viene più accettato da nessuna parte, io e mio marito andiamo in Egitto la prossima settimana e abbiamo comprato dollari, che facciamo?” è il tipico post apparso sul sito di chat galya.ru. “Domani vado a controllare in banca” afferma un secondo navigatore, mentre un terzo commenta “se gli yankee scatenano un’altra crisi, noi finiremo davvero nei guai, non loro”.

Ft osserva che pochi programmi vengono trasmessi dalla Tv pubblica russa senza l’assenso esplicitivo del Cremlino e il finto documentario sembra essere in linea con l’aperta critica ufficiale dell’egemonia finanziari statunitense. Qualche settimana fa il premier Vladimir Putin aveva ribadito la sua posizione, parlando alla gioventù filogovernativa degli Usa come di una paese di “parassiti che vivono alle spalle dell’economia globale grazie al monopolio del dollaro” e pronosticando uno spostamento delle riserve russe e cinesi sul altre valute, come l’euro.

Via Quotidianonet

sabato 12 febbraio 2011

Dave Tillis il (finto) senatore sempre ubriaco che tutti voterebbero


Finto come il nostrano Cetto La Qualunque, ma anche l'altmaniano candidato Tanner, è Dave Tillis, «il primo senatore apertamente (e perennemente) sbronzo degli Stati Uniti». Ai microfoni borbotta frasi senza senso; durante i suoi comizi elettorali barcolla sul palco e si batte il petto come un gorilla fuori controllo, mentre sono oramai memorabili i lunghi discorsi «filosofici» e confusi nel Senato americano. Le performance dello strambo «politico ubriaco» sono diventate un cult nella Rete; per fortuna, o purtroppo, Dave Tillis è solo l'ultima (geniale) trovata del sito satirico The Onion. In molti però hanno creduto alla sua storia, tanto che nella blogosfera è diventato il «beniamino degli elettori sfiduciati».

Via Corriere.it

martedì 20 luglio 2010

Casey Affleck e il finto documentario su Joaquin Phoenix


Il sito Deadline ha pubblicato una notizia curiosa secondo cui Casey Affleck starebbe lavorando con la società di produzione Magnolia Pictures per realizzare (in gran segreto) un mockumentary su Joaquin Phoenix, con prospettive di distribuzione. A quanto pare presto potremmo scoprire che Phoenix sarebbe pronto a lasciare la sua carriera di attore a Hollywood per lanciarsi sulle scene della musica rap.

Come si legge su Stanzedicinema, la storia sarebbe incentrata proprio sul suo annunci di voler abbandonare la carriera d’attore, per intraprendere quella di rapper. Phoenix si è fatto crescere una folta barba, ha cominciato a comportarsi in maniera incoerente, è stato oggetto di una divertentissima parodia da parte di Ben Stiller alla notte degli Oscar del 2009 ed ha rilasciato interviste praticamente mute, come quella da David Letterman, che riportiamo qui sotto.



Qualcuno aveva ipotizzato che potesse trattarsi di uno scherzo ben orchestrato: oggi arriva la notizia che Casey Affleck ha girato una sorta di falso documentario, un “mockumentary”, proprio sulla metamorfosi di Joaquin Phoenix, da attore in musicista hip hop. Il film è stato mostrato a diversi produttori, tra cui Harvey Weinstein, e non verrà mostrato neppure al Marchè di Cannes, per mantenere più a lungo possibile il segreto sulle vere intenzioni di Phoenix. Speriamo si tratti solo di una prova suprema di identificazione tra attore e personaggio: dopo il magnifico Two Lovers di James Gray, sarebeb un peccato non ritrovarlo sullo schermo…

mercoledì 24 febbraio 2010

Lars Von Trier e il video turistico della Danimarca, bufala di The Onion



Lo ammetto. Non amo particolarmente il cinema di Lars Von Trier, lo trovo sopravvalutato, spocchioso e molto presuntuoso, ma ovviamente sono giudizi puramente soggettivi. In compenso, e credetemi non è un paradosso, sono fermamente convinto che come comunicatore il perfido Lars sia un vero genio.

Il video qui sopra potrebbe sembrare l’ultima provocazione lanciata dalla sua casa di produzione, la Zoetrope. Invece si tratta di una burla orchestrata da The Onion, una factory satirica che ha realizzato una grande quantità di fake di ottima fattura e di grande arguzia.

Questa volta si sono immaginati un servizio giornalistico in cui viene presentato un progetto di comunicazione turistica per la Danimarca firmato proprio da Lars Von Trier, il risultato ovviamente sarebbe ben poco invitante!

E sul sito di Corriere.it ci sono cascati in pieno!

Pubblicato su Cineblog.it

giovedì 30 aprile 2009

Viral - Filme gegen rechte gewalt



Ci sono un sacco di discriminazioni che tendono a isolare diverse categorie di persone, una di queste sono gli "estremisti di destra". Come dimostra il trailer di questo documentario sono persone con problemi, facilmente riconoscibili per disturbi evidenti. Discriminarli sarebbe ingiusto...

Ovviamente il documentario in questione non esiste e il video è una bella provocazione!

martedì 20 gennaio 2009

The Secrets of the Über-Maus


 Un documentario racconta la vera storia del Über-Maus, l'arma segreta studiata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e sfuggita al loro controllo.

Informazioni sul sito Uebermaus.com

martedì 6 maggio 2008

L'enigma di ALADYGMA

Leggo su Cineblog un post che suscita in me un'insana curiosità. Si tratta di una misteriosa campagna virale legata al sito Aladygma. Un codice è necessario per entrare all'interno del sito, e la caccia in rete ha risolto il dilemma: si tratta del numero 4044186900712. Inserendo il codice è possibile sfogliare le pagine di un diario scritto a mano e denso di foto.

Al 1 febbraio la prima vera traccia esplicita di Cloverfield con un articolo in tedesco del film. Però al 1 marzo c’è una foto tratta dal film orientale The Host (a cui si è ispirato JJ Abrams). Al 5 marzo viene citato il blog Aladygma ed i deliri continuano. Intanto Youtube si riempie di video che hanno Aladygma nei tag (vedi qui) di cui ovviamente poco si capisce, sono abilmente cammuffati, veri, falsi, amatoriali o prodotti da una major per scatenare di nuovo un tam-tam mediatico di proporzioni mondiali?


mercoledì 9 aprile 2008

Hoax - PORTOBELLO E LA DEMOLIZIONE DEL TURCHINO



L'esempio di A modest proposal di Jonathan Swift non è un caso isolato di aassurdità lanciate come proposte serie per risolvere uno o più problemi. In questo caso è la televisione a essere veicolo di un messaggio assurdo quanto potenzialmente plausibile. A Portobello, ospite di Enzo Tortora un uomo progetta di radere al suolo il passo del Turchino per risolvere il problema della nebbia in Val Padana.

mercoledì 12 settembre 2007

PcWorld stila la classifica dei filmati falsi più celebri

WASHINGTON – In rete si trova davvero di tutto, e siti di condivisione video come YouTube possono offrire chicche eccezionali e momenti di vera ilarità. Ed è proprio frugando tra le pagine di YouTube che il magazine PcWorld ha scovato alcuni più o meno credibili fake di argomento scientifico e tecnologico, frutto di ore e ore di manipolazione digitale trascorse di fronte al Pc dai loro creatori. I migliori filmati fasulli sono stati raccolti in una classifica , in cui sono elencate false pubblicità di noti dispositivi hi-tech per l'intrattenimento, improbabili avvistamenti Ufo e altrettanto incredibili sperimentazioni di nuove tecnologie.

L'AUTOPSIA – Nella lista di PcWorld non manca il celebre video (iniziato a circolare nel 1992) dell'autopsia effettuata su un alieno a Roswell, nel New Mexico. Girato in bianco e nero senza sonoro, ambientazione anni 40, il filmato dura 17 minuti e riprende il lavoro di due scienziati protetti da tute anticontaminazione impegnati nel sezionare il corpo dell'extraterrestre, da testa a piedi. Talmente realistico che in passato molte trasmissioni se ne sono occupate, facendo discutere chi sosteneva fosse un falso, appunto, e chi invece era convinto che in quei 17 minuti non ci fosse nulla di fasullo.

L'AVVISTAMENTO – Sempre gli extraterrestri sono i protagonisti di un avvistamento di dischi volanti. Questa volta il video è dei giorni nostri: pochi secondi di ripresa amatoriale in cui alcuni oggetti misteriosi volano a bassa quota, sopra le palme e le capanne di quella che si suppone sia Haiti. Non è l'unico video di avvistamenti del genere presente in rete, ma è sicuramente molto ben fatto e dettagliato.

LA RISPOSTA ALL 'IPHONE – E con una simpatica parodia dell'advertising televisivo che pubblicizza l'iPhone di Apple, per l'occasione trasformato nel concorrente di casa Microsoft, si passa dalla scienza alla tecnologia più attuale. Un'allegra presa in giro di tutti i difetti che il tanto atteso ZunePhone potrebbe presentare una volta che si troverà nelle mani dei consumatori. Il punto di vista è quello di un «Mac user», ovviamente.

UN ALTRO BETA DI GOOGLE? – Il motore di ricerca di Mountain View non manca certo all'appello in questa originale classifica. Uno scherzo ben architettato da «Infinite Solutions», in cui Mark Erickson illustra la procedura, complessa e macchinosa, per accedere alle pagine segrete di GoogleTV: un misterioso servizio progettato dalla grande G che permetterebbe di guardare spettacoli televisivi on demand. In molti hanno pensato che fosse tutto vero e hanno di sicuro speso del tempo nell'inutile tentativo di accedere alla TV di Google.

LO SCUDO ANTI PROIETTILE – Non ultimo, e degno della migliore tradizione trash, il video della mamma che imbraccia un fucile e scarica una raffica di pallottole contro il passeggino dove un istante prima aveva adagiato il suo bimbo. Che però esce indenne dall'attacco: tutto merito di un invisibile scudo anti proiettile, attivato un attimo prima della sparatoria direttamente dal pannello di controllo incorporato nel passeggino. Un kit ultratecnologico che garantisce la sicurezza dei più piccini, al costo di soli 599 dollari. Tutto su Bulletproofbaby.net, peccato sia anche questo un falso.
da Corriere.it

mercoledì 27 giugno 2007

Train Rollercoaster



Certo che di filmati falsi ne circolano un sacco! Ecco un'altra variazione sul tema!

martedì 19 giugno 2007

La finta esplosione nucleare in televisione





Spettatori allarmati per ore, allertate le forze di sicurezza Esplosione nucleare durante il meteo Un gruppo di hacker è riuscito a trasmettere immagini finte sul canale ceco ČT2!

PRAGA (Repubblica Ceca) - Hanno destato grande scalpore domenica mattina le immagini trasmesse dal secondo canale pubblico della televisione ceca. Nel corso del giornaliero programma-meteo che presenta immagini panoramiche in diretta dalle località turistiche del paese, d'improvviso i telespettatori si sono ritrovati sullo schermo uno scoppio atomico (guarda il video). La tv è stata tempestata di chiamate e le forze di sicurezza sono state messe in allerta per più di un'ora. Ma le immagini erano false: infatti, un gruppo di hacker è riuscito ad eludere il sistema sicurezza dell'emittente e a trasmettere una finta esplosione atomica.

ATOMICA A COLAZIONE - Le immagini della tv pubblica ČT2 durante la sua programmazione "Panorama" delle 7.30 sono state d'improvviso coperte da un forte flash mentre in lontananza dalla catena montuosa Žarske si scorgeva la caratteristica "forma a fungo" di un'esplosione atomica. Solamente nel tardo pomeriggio i giornalisti della rete hanno dichiarato che la detonazione trasmessa era falsa, le immagini sabotate accuratamente da un gruppo di hacker informatici. Artefice del clamoroso gesto l'artista ceco Roman Tyc del già noto gruppo "Iniziativa Ztohoven". «Abbiamo già preso provvedimenti e denunciato i responsabili», ha fatto sapere un portavoce di CT2. Roman Tyc è balzato alla ribalta delle cronache nella Repubblica Ceca già nell'aprile scorso per aver sabotato in una notte centinaia gli semafori nella capitale Praga, sostituendo gli omini standard con più fantasiose figure. Il tutto sotto gli occhi inconsapevoli dei poliziotti. «I cittadini dovrebbero prendere come esmpio gli omini dei semafori e allo stesso modo lasciare da parte le posizioni rigide», aveva dichiarato Tyc.

Da Corriere.it

martedì 12 giugno 2007

mercoledì 9 maggio 2007

YouMock - REAL MOON LANDING IN 1969



Questo micro mockumentary è stato realizzato nel 2002 dal filmmaker Adam Stewart (prematuramente scomparso a 31 anni nell'estate del 2003 per un intossicazione alimentare).
La ricostruzione è perfetta: l'astronauta scende dalla scaletta del modulo lunare, inizia a pronunciare la famosa frase "a small step for man...", e poi...

Da INNOVARI Retrofuturo

sabato 31 marzo 2007

THE SPAGHETTI HARVEST di Richard Dimbley

Il 1° Aprile del 1957, durante il programma Panorama mandato in onda dalla BBC, viene proposto un servizio sui campi dove vengono coltivati spaghetti nel canton Ticino, nel Sud della Svizzera.

Il celebre presentatore Richard Dimbley commentando le immagini dice:
" The spaghetti harvest here in Switzerland is not, of course, carried out on anything like the tremendous scale of the italian industry [...] Many of you, i'm sure, will have seen pictures of the vast spaghetti plantations in the Po. For the swiss, however, it tends to be more of family affair"

Dal sito dell'emittente inglese è possibile l'intero servizio in vedere in streaming (Clicca qui The Spaghetti Harvest)

Ecco invece una variante sul tema, molto più recente, a proposito di campi per coltivare Spaghetti.


La segnalazione è di Gabriele Tuccio