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martedì 17 luglio 2012

SEATTLE GRACE ON CALL - La webserie spin off di Grey's Anatomy


Seattle Grace: On Call è una webserie nata come spin off del serial Grey's Anatomy, composta da sei brevi puntate dalla durata complessiva di 4 minuti ciascuna circa, destinata solo alla diffusione via internet. Lo scopo di questi webisode è quello di mostrare l'altra faccia di Grey's Anatomy all'Emerald Bar City di fronte all'ospedale. 

Le puntate, girate con unos stile profondamente documentario (il modello classico è The Office) sono ambientate nel bar dove i medici del Seattle Grace Hospital sono soliti trascorrere le pause pranzo e i loro momenti di svago tra un servizio e l'altro.  

Il proprietario Joe (Steven Bailey) sarà il protagonista, colui che guiderà l’occhio della telecamera dentro il suo locale, e che introdurrà anche altri personaggi, già visti in “Grey’s anatomy 6″ nei ruoli di new entry. Nessuna speranza, quindi, di vedere i protagonisti principali dello show. (fonte Tvblog.it)

venerdì 9 marzo 2012

Quanto è difficile capire quale è il confine tra realtà, manipolazione e propaganda in un documentario?


Difficile dare una risposta alla domanda contenuta nel titolo di questo post. Per cercare di ragionare su questo tema proviamo a guardare il documentario, disponibile in dvd ma diffuso in versione integrale in rete, dal titolo The Obama Deception. Le elezioni sono alle porte, il partito Repubblicano è alle prese con le primarie e Obama si prepara al suo secondo mandato con un film firmato da David Guggehneim, il regista premio Oscar per Una Scomoda Verità (di evidenti simpatie Democratiche) dal titolo The Road We've Traveled (qui sotto il trailer). 


 Il documentario è firmato da Alex Jones, uno dei nomi più noti della contro-informazione americana. Jones ha diffuso in rete decine di video e di documentari contro le lobby del potere americano, quella che da noi verrebbe definita La Casta. Le notizie pubblicate sul sito Infowars sono tra le più "documentate" per chi cerca notizie da fonti alternative sulle elite di potere americana. Come dare il giusto peso a questi "documenti" che per loro statuto dovrebbero dire la "verità"? Il processo mentale non è così semplice e ovviamente la verità spesso sta nel mezzo. La teoria del rasoio di Occam suggerisce che tra i due punti di vista ci sia uno centrale che dimostri come tra il bianco e il nero le sfumature di grigio possono essere infinite. 

Allo spettatore resta l'infinito potere dell'interpretazione.

venerdì 17 febbraio 2012

Vladimir Putin arrestato, il falso che fa impazzire la rete




Vladimir Putin viene scortato in una cella blindata in un tribunale russo, accusato di furto e atti di terrorismo. Il video non sembra mentire, tanto da rimbalzare in tutto il mondo grazie alla rete e collezionare milioni di visite in poche ore. La voce fuori campo elenca in idioma russo i reati, lo zar della nuova Russia sembra pronto a perdere il suo regno. 

Tanto più sembra vero, quanto più questo video è un falso, forse uno dei meglio realizzati degli ultimi anni. Il trucco c'è, le sembianze del volto di Putin sono state sostituite a quelle di Mikhail Khodorkovsky, signore del petrolio exsovietico. 

Come leggiamo sul sito de La Stampa, questo video è stato realizzato per pubblicizzare l'uscita in dvd di un documentario su una serie di attentati dinamitardi nel 1999, basato su un libro di Alexander Litvinenko, l'ex agente segreto russo ucciso col polonio radioattivo a Londra in circostanze misteriose. La clip pubblicitaria sarebbe stata bloccata dal ministero della Cultura russo per poi essere diffusa in rete.

venerdì 3 dicembre 2010

THIS IS SPINAL TAP, IMDB aumenta la scala dei voti a 11


IMDB recently changed their layout, which I find incredibly confusing. Luckily the website allows users to go into their settings and change the layout back to the old version.

But if you're using the new look and happened to visit the This Is Spinal Tap page, you may have noticed that the rating system is now out of eleven and not the usual ten. In reality, users can only give the film a maximum of ten stars, so why show the film's rating out of eleven?

"Well, it's one louder, isn't it? It's not ten. You see, most blokes, you know, will be playing at ten. You're on ten here, all the way up, all the way up, all the way up, you're on ten on your guitar. Where can you go from there? Where?"


martedì 3 agosto 2010

Catfish, il misterioso film sui social network



E' finalmente disponibile in rete il trailer di Catfish, uno tra i film più interessanti visti allo scorso Sundance Film Festival. Il sottotitolo recita così: "don't let anyone tell you what it is" e c'è una buona ragione per questo suggerimento. Possiamo solo dire che l'argomento centrale è legato al famigerato mondo dei Social Network.

Catfish sarà distribuito negli Usa a partire da Settembre 2010, speriamo di poterlo vedere (in qualche modo) anche dalle nostre parti!

mercoledì 26 maggio 2010

Viral - Come diventare famosi in rete



Veri o falsi che siano i video virali sono il vero fenomeno comunicativo degli ultimi anni.

Come funziona il loro meccanismo. Un documentario lo rivela. Ma sarà vero?

mercoledì 9 dicembre 2009

VIRAL - Quique The Head by Diesel



Un uomo "solo testa" è il protagonista di un incredibile spot virale realizzato in Spagna per Diesel.

lunedì 19 ottobre 2009

Unreel Sport - Gli sport mai visti

Unreel Sports #1 treads dangerously through the backyard sport phenomenon of swimming in pools designed to kill.



Unreel Sports #2 kicks it mold school and rides the grey wave with two early retirees Jake and Scott, the originators of the mobile assistant aid action sport of Crawbling.



Unreel Sports #3 hangs with two dedicated athletes who turned a horrific hazing technique into a hardcore action sport.



Unreel Sports #4 cashes in on a sport played by only two well dressed hardcore men obsessed with recording the fastest money withdrawal from an ATM machine



Unreel Sports #5 remembers the rise and fall of legendary Heavy Footer Cory Staab and the sport he brought crashing back down to earth.



Unreel Sports #6 uncovers a new trend that is ripping through the world of parenting - parents endangering the lives of their infant children in the name of sport.



Unreel Sports #7 marches you into the philosophical world of Aggressive Walking, an improvised re-envisioning of the urban landscape through forward motion.



Unreel Sports #8 lets you in on the ground floor of Synchronized Skateboarding, a lucrative and exciting new action sport. Brought to you by Danny and Tom of Synchro-Boards USA ltd.



Unreel Sports #9 turns back the clock and highlights the pioneering minds behind one of the original and great extreme sports, chainsurfing.



Unreel #10 skootches up to meet Joel and Tate, the world's most dedicated Nordic Snowboarders.



Unreel Sports # 11 dives in to the new sport of aquatic billiards, otherwise known as Pool Pool.



Unreel Sports # 12 enters into the realm of Atomikaron as we meet the sensitive inventors of Segway Jousting.



Unreel Sports #13 tethers us to Brock and Larry, the promoters and inventors of the new hybrid sport, Bungee Boxing.



Unreel Sports #14 proves that seeing is not necessarily believing as they profile the world's most talented vision-impaired badminton players.



Unreel Sports # 15 goes deep undercover to showcase the illegal sport known as Carpeting. Get ready to roll.



Unreel Sports # 16 examines the lives of men who took the concept of Co-Ed Nude sports tee shirts to the next level.

giovedì 6 agosto 2009

LA STORIA DELLE COSE - Come fare un documentario a cartoni animati



Story of Stuff è il mini documentario dell'ambientalista Annie Leonard sui limti ambientali dell'attuale sistema economico statunitense. Traduzione e sottotitolazione di Livio Lombardo




giovedì 4 giugno 2009

Leroy Smith Exposed - Il motivatore di Michale Jordan



Chi è Leroy Smith? Semplicemente un motivatore che ha reso il grande Michael Jordan quello che è diventato. Sarà vero?

Su Getyourbasketballoon il sito ufficiale di Leroy Smith! Sul sito Espn una lunga intervista.





martedì 12 maggio 2009

Earthlings e Zeigeist - I documentari 2.0



Zeigeist e Earthlings sono due documentari nati da progetti che potrebbero essere definiti open source. I video completi sono stati diffusi direttamente in rete da chi li ha realizzati e, incontrando il favore degli utenti della rete, sono stati diffusi ovunque e in modo capillare.

Zeitgeist, the Movie è un web film non profit del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano; è da ora disponibile, grazie al lavoro no profit dei ragazzi di Artelier Video, doppiato interamente in italiano. È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio: * La prima parte tratta della religione cristiana come fosse un mito, comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horus. Così facendo propone una lettura astronomica della Bibbia. * La seconda parte rivisita gli attentati dell'11 settembre 2001, i possibili artefici dell'attentato, chi possa averne tratto beneficio, e se potevano essere evitati. * La terza parte traccia un filoconduttore tra i grandi conflitti bellici che hanno coinvolto gli Stati Uniti, partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconducendo il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve.



Earthlings invece descrive il rapporto tra uomo e animali evidenziando come spesso la nostra specie tratti in maniera atroce quest'ultimi. La vita necessita un equilibrio, che oggi viene a mancare. La filosofia di questo documentario sottolinea come provocare sia necessario proprio una ricerca di questo riassetto.

giovedì 30 aprile 2009

Viral - Filme gegen rechte gewalt



Ci sono un sacco di discriminazioni che tendono a isolare diverse categorie di persone, una di queste sono gli "estremisti di destra". Come dimostra il trailer di questo documentario sono persone con problemi, facilmente riconoscibili per disturbi evidenti. Discriminarli sarebbe ingiusto...

Ovviamente il documentario in questione non esiste e il video è una bella provocazione!

venerdì 30 gennaio 2009

DOC - ARRAKIS la voce di chi non ha più voce




Il documentario italiano difficilemente osa scegliere posizioni innovative dal punto di vista enunciativo. Le storie raccontate possono essere eversive, anarchiche, contro il sistema, ma il linguaggio utilizzato difficilmente prende una posizione poetica nei confronti della forma del documentario.

Arrakis è un progetto che rompe questi schemi, racconta per immagini i luoghi dell’abbandono industriale italiano, e attraverso le parole esprime i ricordi e le accuse di Silvestro Capelli, un ex-operaio della storica Breda Fucine di Sesto San Giovanni.E’ la particolare voce di un laringectomizzato. Silvestro nel 1996 ha subito un intervento di laringectomia totale per estirpare un tumore causato dall’amianto inalato durante gli anni del lavoro in fabbrica.

Arrakis è un documentario poetico di tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano.

Tutti sapevano e nessuno ha parlato. Lo sapevano i sindacati. Lo sapeva la direzione dell’azienda. Lo sapeva l’assessorato alla sanità. Lo sapevano tutti, e non gli operai che c’erano dentro. E così ci hanno condannato a morte, a menomazioni, ma non solamente noi che lavoravamo all’interno della fabbrica. Perché le fabbriche non sono state costruite sotto una campana di vetro […]
Motivi e obiettivi

Arrakis non vuole essere un’inchiesta sul problema amianto, non vuole essere un documentario di archeologia industriale.Vuole rappresentare invece, secondo criteri più vicini al modo poetico di fare documentario, un tributo a quelle persone che hanno sofferto in nome del progresso e a quei luoghi che sono stati incredibili simboli di quello stesso progresso.

Arrakis è un attestato di esistenza per persone e luoghi dimenticati.L’obiettivo comunicativo non è informare, ma emozionare.Suscitare interesse verso problemi di cui molto scarsa è la percezione del pericolo.

martedì 30 dicembre 2008

Molotov's Dispatches in Search of the Creator e la fine di Second Life?



Parafrasando le teorie sulla Remediation di David Bolter e Richard Gruisin il contenuto di un medium è sempre un altro medium, teoria che prende le basi dalle prime intuizioni di Marshall McLuhan. Il processo evolutivo dei mass media segue però una spirale crescente che ingloba in se i nuovi media seguendo una progressione che lascia alle sue spalle ciò che già esiste. Gradualmente gli utenti dei nuovi media (definirli pubblico sarebbe riduttivo) assume sempre maggiore consapevolezza del mezzo. Diminuisce l'età degli utenti, non tanto quella anagrafica, quanto quella di anzianità di uso, cosa che incide fevorevolmente sulla capacità di imparare un nuovo linguaggio. Appare evidente che media più vecchi possano difficilmente offrire uan visione completa su media più nuovi. Pensate a Flatlandia, di Edwin Abbott Abbott, in un mondo fatto a due dimensioni come si può spiegare cosa è la terza dimensione e così via...

Viene quindi da chiedersi se quando un mondo virtuale come Second Life viene esplorato dalla forma del documentario, non significhi che si sta vergando il suo epigrafo. Così Molotov's Dispatches in Search of the Creator rischia di diventare la pietra tombale di SL pur non avendone alcuna intenzione.

lunedì 17 novembre 2008

DOC - NAZIROC, denunciate falsificazioni su copie on line



l documentario sulle realtà di estrema destra Nazirock, di Claudio Lazzaro, ha subito un duro ostracismo da parte delle forze politiche che simpatizzano con gli ideal neo-fascisti, al punto che ne è stata impedita la circolazione nelle sale cinematografiche. Trovata però una distribuzione in DVD il film ha potuto essere diffuso, anche nel peer-to-peer.
Purtroppo però il p2p è un'arma a doppio taglio e in questo caso l'atto è ancora più grave in quanto è stato diffusa una copia del film con delle manipolazioni sul montaggio che ne stravolgono in modo radicale il messaggio. Una volta in più si dimostra che le immagini hanno un valore veridittivo molto relativo e che il rischio di falsificazioni è sempre dietro l'angolo. Così si legge sul sito ufficiale del film:

Rappresentare lo sterminio degli ebrei come una festa. Questo il proposito di chi ha modificato il finale di Nazirock per poi mettere in rete la versione falsificata del film, a disposizione di chi scarica abusivamente da eMule. A seguito della denuncia del regista, Claudio Lazzaro, la Polizia delle Comunicazioni sta indagando per risalire agli autori della truffa telematica: “Chi ha scaricato la versione modificata del mio film, che purtroppo è quella più diffusa in rete”, dichiara il regista, “penserà che sono un degenerato, un pazzo furioso”.Come sono intervenuti i falsari? Nazirock è un documentario sulla destra nazifascista in Italia. Nel finale, dopo aver registrato gli interventi di chi vorrebbe negare o ridimensionale l’Olocausto, dopo aver mostrato un gruppo di giovani di Forza Nuova innalzare uno striscione che chiede a caratteri cubitali PIU’NAZIFASCISMO, il regista monta una lunga sequenza di repertorio: bambini che muoiono di fame nel ghetto di Varsavia, corpi scarnificati nei campi di concentramento nazisti. Immagini atroci. Unico commento: un silenzio attonito. Ma su questa sequenza, i falsari hanno montato una musica allegra e spensierata: una hit dei Negrita, “Rotolando verso sud”. L’effetto, per chi guarda, è nauseante: si assiste al più spietato, sistematico, massacro della storia, raccontato come fosse un evento festoso, una baldoria.“Quando mi hanno segnalato il falso”, ricorda Lazzaro, “non credevo fosse possibile. Poi ho visto e mi sono sentito male. Di fronte all’Olocausto tutti si devono fermare, con rispetto e timore. Quel crimine colpisce l’umanità intera. Tutti, senza distinzione di parte, dobbiamo raccoglierci in silenzio e riflettere. Se non vogliamo che quella cosa ritorni”.

lunedì 19 maggio 2008

FOOTAGE FOUND - Un sito per i video ritrovati

Si chiama Footage Found ed è un sito a metà tra un blog e un content manager in stile Youtube, ma è dedicato esclusivamente a video (veri o presunti tali) che sarebbero stati ritrovati in giro per la rete. Da Blair Witch Project a Cloverfield, da September Tapes a Last Broadcast, c'è di che sbizzarrirsi! Eccone alcuni esempi!

martedì 6 maggio 2008

Una data per ALADYGMA?


Conoscendo le idiosincrasie di JJ Abrams ho provato a ribaltare il misterioso nome Aladygma e scopro un sito che porta una sola data 11.10.09.

Un altro indizio?
http://www.amgydala.com/


AGGIORNAMENTO: il sito segnalato cambia in continuazione, ora la data (se di data si tratta) è
10.08.08...
AGGIORNAMENTO n° 2: dopo alcuni cambiamenti ora sul sito appare questo messaggio
"The hottest places in hell are reserved for those who in times
of great moral crises maintain their neutrality"



L'enigma di ALADYGMA

Leggo su Cineblog un post che suscita in me un'insana curiosità. Si tratta di una misteriosa campagna virale legata al sito Aladygma. Un codice è necessario per entrare all'interno del sito, e la caccia in rete ha risolto il dilemma: si tratta del numero 4044186900712. Inserendo il codice è possibile sfogliare le pagine di un diario scritto a mano e denso di foto.

Al 1 febbraio la prima vera traccia esplicita di Cloverfield con un articolo in tedesco del film. Però al 1 marzo c’è una foto tratta dal film orientale The Host (a cui si è ispirato JJ Abrams). Al 5 marzo viene citato il blog Aladygma ed i deliri continuano. Intanto Youtube si riempie di video che hanno Aladygma nei tag (vedi qui) di cui ovviamente poco si capisce, sono abilmente cammuffati, veri, falsi, amatoriali o prodotti da una major per scatenare di nuovo un tam-tam mediatico di proporzioni mondiali?


venerdì 7 marzo 2008

Mockumentary 2.0: video online e LonelyGirl15

Film come Death of a President utilizzano tecnologie innovative, e come ogni lavoro piccolo o medio che sia, ha una folto team di professionisti video che lo hanno reso così incredibilmente verosimile. Ma l’approccio utilizzato non necessita di ingenti risorse o di una troupe di tecnici professionisti.

Il nuovo linguaggio visuale che associamo alla verità è basato fermamente su video di scarsa qualità, montaggi amatoriali ed immagini tremolanti riprese a mano. Se portato all’estremo, il risultato somiglia ai peggiori video presenti su YouTube.

Prendiamo, come esempio, il caso dell’utente LonelyGirl15, una video blogger di YouTube che è divenuta incredibilmente popolare all’interno della community, prima di essere bannata in quanto attrice che lavorava per un piccolo team di produttori video indipendenti.

Nel seguente esempio vediamo una nuova forma emergente di mockumentary che prescinde completamente dallo sforzo di imitare la radiodiffusione e i documentari televisivi, come nel caso di Death of a President. Abbiamo una ripresa lunga, un’attrice che sembra incredibilmente naturale, come se fosse seduta a casa sua, luci amatoriali e opache, sembra un video personale. Se ti dicessi che questo video è stato già visto 168.623 volte, puoi farti una idea di quale sia il potenziale di audience raggiungibile attraverso i “mock-online-video”.



Stanno ridefinendo la realtà, ed ora noi dobbiamo riuscire ad avere un punto di vista critico, personale su queste creazioni artificiose per tentare di distinguere la sottile linea che separa la realtà dalla rappresentazione della realtà.