Visualizzazione post con etichetta televisione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta televisione. Mostra tutti i post

lunedì 28 luglio 2014

MAN OF CRISIS - Il mock perso (e ritrovato) di Woody Allen


Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story from pepe sinatra on Vimeo.

1971, I nell'intervallo di tempo tra Il dittatore dello Stato libero di Bananas e Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere, Woody Allena realizza il cortometraggio Man of Crisis, un mockumentary ironico su Richard Nixon. A quanto pare la PBS che lo aveva commissionato decise di non mandarlo in onda. Nel 1972 Nixon vinse poi le elezioni... La storia completa è su Ilfattoquotidiano.

venerdì 13 aprile 2012

lunedì 20 febbraio 2012

THE RIVER - La serie rivelazione del 2012


Emmet Cole è un noto esplorartore e studioso del comportamento degli animali. Le sue avventure venivano raccontate da documentari naturalistici realizzati durante i suoi viaggi nei luogi naturali più selvaggi al mondo. Emmet però è scomparso nel corso dell'ultimo viaggio in Amazzonia. Trascorsi alcuni mesi il figlio Lincoln e la moglie Tess organizzano un squadra di ricerche, composta da Lena, finanziatrice della missione, il capitano Kurt Brynildson, Emilio, amico di Lincoln, e Clark, ex produttore di Cole, che filmerà tutte le ricerche in stile documentaristico.

Il progetto di The River nasce dal regista Oren Peli, creatore della saga di Paranormal Activity. Otto episodi per la prima stagione che è stata prodotta nientemeno che da Steven Spielberg.

venerdì 17 febbraio 2012

Vladimir Putin arrestato, il falso che fa impazzire la rete




Vladimir Putin viene scortato in una cella blindata in un tribunale russo, accusato di furto e atti di terrorismo. Il video non sembra mentire, tanto da rimbalzare in tutto il mondo grazie alla rete e collezionare milioni di visite in poche ore. La voce fuori campo elenca in idioma russo i reati, lo zar della nuova Russia sembra pronto a perdere il suo regno. 

Tanto più sembra vero, quanto più questo video è un falso, forse uno dei meglio realizzati degli ultimi anni. Il trucco c'è, le sembianze del volto di Putin sono state sostituite a quelle di Mikhail Khodorkovsky, signore del petrolio exsovietico. 

Come leggiamo sul sito de La Stampa, questo video è stato realizzato per pubblicizzare l'uscita in dvd di un documentario su una serie di attentati dinamitardi nel 1999, basato su un libro di Alexander Litvinenko, l'ex agente segreto russo ucciso col polonio radioattivo a Londra in circostanze misteriose. La clip pubblicitaria sarebbe stata bloccata dal ministero della Cultura russo per poi essere diffusa in rete.

lunedì 12 dicembre 2011

Uomini che odiano le donne: una campagna virale in stile Hard Copy


Il remake americano di Uomini che odiano le donne, diretto da David Fincher, arriverà nei cinema il 21 dicembre 2011. La campagna di comunicazione ovviamente è in moto, ma questa volta la promozione del film è fortemente affidata a un marketing virale molto curioso. 

Difficile rimanere aggiornati sulle continue uscite (presentate sul sito whatishiddeninsnow.com e via Twitter, come sottolinea il blog Soloparolesparse). Il video di oggi però è particolarmente interessante. Si tratta di un video che sembra estratto da una vecchia VHS su cui sarebbe stata registrata una puntata speciale di Hard Copy, programma che esisteva realmente negli anni in cui la storia è ambientata, interamente dedicata alla scomparsa di Harriet Vanger, drammatica vicenda da cui prende il via la storia raccontata dal romanzo/film. Insomma un falso "ritrovamente" molto ben congegnato!

Pubblicato su Cineblog.it

sabato 27 agosto 2011

La fine dell’epoca del dollaro: in Russia un finto documentario crea il panico



Mosca, 24 agosto 2011 - Il primo era stato Orson Welles nel 1938, raccontando alla radio l’arrivo del marziani nel New Jersey e scatenando il panico tra gli americani. Lo scorso anno la tv georgiana aveva mandato in onda una fiction molto realistica su una nuova invasione russa nel paese. Risultato: distributori di benzina a secco e rete cellulare in tilt. Lunedì sera è toccato ai russi che hanno assistito a un “mockumentary”, un finto documentario, sul crollo dell’economia globale.

Ieri mattina - racconta il Financial Times - sono corsi in massa a vendere dollari, provocando, secondo alcuni, un momentaneo calo del biglietto verde sul mercato. “La fine dell’epoca del dollaro”, un programma di un’ora trasmesso lunedì sera tardi dal primo canale pubblico, descrive 24 ore di caos finanziario provocate da massicce vendite di dollari sul mercato giapponese, che si propagano alla Cina e infine ai mercati di tutto il mondo.

“Comincerà mentre dormi, oppure, a tarda sera, dando un’occhiata alla Tv, potrai seguire gli eventi. Ma sarà già troppo tardi” inizia la voce narrante. La scena si sposta sulla tv cinese dove un’annunciatore dice che la banca centrale ha ordinato di vendere enormi quantità di dollari. Poi, telegiornali e interviste con esperti dall’apparenza realistica, grafici e immagini di code ai bancomat, soprattutto in Olanda dove il finto documentario sembra essere stato girato.

Il primo era stato Orson Welles nel 1938, raccontando alla radio l’arrivo del marziani nel New Jersey e scatenando il panico tra gli americani. Lo scorso anno la tv georgiana aveva mandato in onda una fiction molto realistica su una nuova invasione russa nel paese. Risultato: distributori di benzina a secco e rete cellulare in tilt. Lunedì sera è toccato ai russi che hanno assistito a un “mockumentary”, un finto documentario, sul crollo dell’economia globale. Ieri mattina - racconta il Financial Times - sono corsi in massa a vendere dollari, provocando, secondo alcuni, un momentaneo calo del biglietto verde sul mercato.

“La fine dell’epoca del dollaro”, un programma di un’ora trasmesso lunedì sera tardi dal primo canale pubblico, descrive 24 ore di caos finanziario provocate da massicce vendite di dollari sul mercato giapponese, che si propagano alla Cina e infine ai mercati di tutto il mondo.

“Comincerà mentre dormi, oppure, a tarda sera, dando un’occhiata alla Tv, potrai seguire gli eventi. Ma sarà già troppo tardi” inizia la voce narrante. La scena si sposta sulla tv cinese dove un annunciatore dice che la banca centrale ha ordinato di vendere enormi quantità di dollari. Poi, telegiornali e interviste con esperti dall’apparenza realistica, grafici e immagini di code ai bancomat, soprattutto in Olanda dove il finto documentario sembra essere stato girato.

Immediate le reazioni su internet, dove nei forum migliaia di russi si interrogano su cosa fare. “Ragazze, sto guardando la tv che dice che il dollaro non viene più accettato da nessuna parte, io e mio marito andiamo in Egitto la prossima settimana e abbiamo comprato dollari, che facciamo?” è il tipico post apparso sul sito di chat galya.ru. “Domani vado a controllare in banca” afferma un secondo navigatore, mentre un terzo commenta “se gli yankee scatenano un’altra crisi, noi finiremo davvero nei guai, non loro”.

Ft osserva che pochi programmi vengono trasmessi dalla Tv pubblica russa senza l’assenso esplicitivo del Cremlino e il finto documentario sembra essere in linea con l’aperta critica ufficiale dell’egemonia finanziari statunitense. Qualche settimana fa il premier Vladimir Putin aveva ribadito la sua posizione, parlando alla gioventù filogovernativa degli Usa come di una paese di “parassiti che vivono alle spalle dell’economia globale grazie al monopolio del dollaro” e pronosticando uno spostamento delle riserve russe e cinesi sul altre valute, come l’euro.

Via Quotidianonet

domenica 27 febbraio 2011

BRASS EYE - Le finte news dall'Inghilterra


Brass Eye è stata una serie televisiva durata sei stagioni, prodotta da Channel 4 a partire dal 1997, nella forma della parodia del documentario, l'ultimo episodio è andato in onda nel 2001.
La serie è stata creata e scritta da Chris Morris, con David Quantick, Peter Baynham, Jane Bussmann, Arthur Mathews and Graham Linehan. L'idea è nata da a partire da alcune finte news realizzate da Morris in programmi come On the Hour e The Day Today.
I video sono una satira del peggio di quello che circola sui media, in particolare le malattie sociali come il sensazionalismo e il panico morale.

lunedì 15 marzo 2010

La Russia invade la Georgia, ma è solo un finto TG



Un'edizione straordinaria del telegiornale della televisione pubblica della Georgia lancia la notizia che i carri armati sovietici hanno (nuovamente) invaso il paese. I due capi dei maggiori partiti sarebbero passati dalla parte del nemico e il presidente Saakachvili ucciso in un attentato.

Il servizio però era un falso, orchestrato attraverso immagini di repertorio che purtroppo risalgono a un evento reale ancora ben impresso nella memoria del popolo georgiano. Fortunatamente si è trattato di un falso, di un "what if..." ma il legame così stretto con la drammatica situazione vissuta pochi mesi fa, ha scatenato il panico tra la gente che si è riversata in piazza. Solo quando l'allarme si era ormai diffuso il conduttore ha informato il pubblico che quanto mostrato era solo quanto potrebbe succedere in futuro.

La memoria ovviamente riporta a galla la celebre Guerra dei Mondi di Orson Welles, ma questa volta nemmeno la diffusione dei mezzi di comunicazione ha aiutato a svelare la truffa. Centralini telefonici e reti cellulari sono andati in tilt un sovraccarico della rete. Fortissime le polemiche per questo "esperimento".

Dal nostro punto di vista possiamo dire che è l'ennesima dimostrazione del potere dei media e di come il pubblico possa essere facilmente manipolato. Quante volte succede anche da noi, magari per casi meno eclatanti"?



Ecco cosa è successo per strada.

mercoledì 24 febbraio 2010

Lars Von Trier e il video turistico della Danimarca, bufala di The Onion



Lo ammetto. Non amo particolarmente il cinema di Lars Von Trier, lo trovo sopravvalutato, spocchioso e molto presuntuoso, ma ovviamente sono giudizi puramente soggettivi. In compenso, e credetemi non è un paradosso, sono fermamente convinto che come comunicatore il perfido Lars sia un vero genio.

Il video qui sopra potrebbe sembrare l’ultima provocazione lanciata dalla sua casa di produzione, la Zoetrope. Invece si tratta di una burla orchestrata da The Onion, una factory satirica che ha realizzato una grande quantità di fake di ottima fattura e di grande arguzia.

Questa volta si sono immaginati un servizio giornalistico in cui viene presentato un progetto di comunicazione turistica per la Danimarca firmato proprio da Lars Von Trier, il risultato ovviamente sarebbe ben poco invitante!

E sul sito di Corriere.it ci sono cascati in pieno!

Pubblicato su Cineblog.it